Spiaggia sociale e inclusiva

Ascot combatte ogni giorno l’importante battaglia di cui ha fatto anche la sua missione: l’inclusione. L’inclusione è il tema cardine della nostra contemporaneità e ogni giorno la nostra società si avvicina di più all’obbiettivo di garantire i diritti e le opportunità contrastando le discriminazioni di tutti quegli individui che appartengono a quella che possiamo definire la categoria della diversità. L’inclusività, che è l’insieme dei comportamenti e della strategie volte a promuovere la coesistenza e la valorizzazione degli individui diversi, postula la costruzione di contesti in cui ciascun soggetto goda dell’eguaglianza di dignità, di rispetto e di accoglienza. Per essere inclusi non deve essere necessario adeguarsi o modificare le proprie caratteristiche personali al fine di assomigliare agli altri, ciascun individuo deve essere inserito all’interno della società indipendentemente dalla presenza di elementi limitanti. Includere le differenze di ognuno prevede di eliminare ogni tipo di barriera che possa in qualche modo influire all’accoglienza nei diversi contesti del nostro vivere.  


Secondo i dati dell’Unione Europea, 140 milioni di persone nel continente hanno esigenze particolari, quali disabilità fisiche, motorie o mentali. Fanno parte di questa categoria anche anziani, famiglie con neonati in passeggino e soggetti con disabilità temporanee. Se consideriamo il costante aumento della popolazione anziana, ci appare subito chiaro come questo bacino di utenza sia in continua crescita. Tutto ciò per evidenziare che l’inclusività non rappresenta solo un motivo di evoluzione sociale, ma persino un vantaggio economico non indifferente. La fetta della popolazione che presenta diversità genererebbe, sempre secondo i dati dell’Unione Europea, un fatturato annuo pari a 352 miliardi di euro. Se prendiamo in esame il settore del Turismo, possiamo scoprire le motivazioni alla base che portano gli individui con disabilità a generare una spesa più consistente durante le vacanze rispetto al resto della popolazione. Gli individui tendono a prediligere permanenze lunghe (almeno 10 giorni), la loro spesa giornaliera è da considerarsi medio-alta (circa 120 euro al giorno), sono sempre accompagnati perché necessitano dell’assistenza di altri.  


Nel 2017 è stato realizzato il progetto “Turismo Sociale ed Inclusivo delle Spiagge Venete” dedicato all’accessibilità delle località balneari ai turisti disabili o con mobilità ridotta, con lo scopo di offrire la massima inclusività nelle spiagge Venete. Grazie all’importante finanziamento ottenuto, si sono potute rendere accessibili almeno una spiaggia per località, dotata di servizi di accompagnamento con educatori, operatori e volontari per garantire l’assistenza socio-sanitaria. Nel 2018 il progetto è stato ripetuto, puntando ad offrire anche attività ludico ricreative, per migliorare l’esperienza della vacanza dei turisti disabili. In ogni località balneare sono state organizzate uscite in barca, Kayak, pet therapy, e altro ancora. Tutte le attività sono state promosse attraverso eventi a livello regionale e locale, per garantire la massima diffusione. Nel 2019 il medesimo progetto ha previsto di svolgere un’attività di monitoraggio delle spiagge accessibili e di agevolare la candidatura di nuove spiagge.

Le caratteristiche fondamentali, per valutare le spiagge inclusive, riguardano i seguenti fattori: progettazione, accoglienza, informazione e comunicazione, formazione, manutenzione. All’interno di tali fattori, il focus principale è monitorare l’accessibilità ai servizi quali: parcheggio, reception, spiaggia/mare, servizi igienici/spogliatoi/cabine, ristoro e aree ludiche. Fondamentale è la presenza di ausilii come carrozzine speciali per la deambulazione sulla sabbia e per fare il bagno in mare, rampe dolci al posto di gradini, camminamenti per raggiungere gli ombrelloni, lettini con le gambe alte, defibrillatori e, ovviamente, l’assenza di barriere architettoniche. L’impegno di Ascot e degli stabilimenti balneari del Veneto è un esempio per tutte le spiagge d’Italia, e il progetto non ha intenzione di arrestarsi ma di perseguire verso un rinnovamento in continua evoluzione. L’inclusione è un processo dinamico che deve proporre e cambiare gli ambienti sociali per avvicinare il più possibile le persone con disabilità a una condizione di normalità

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